

Il denaro non fa la felicità. Però aiuta. E se è vero che il pennello non fa il pittore, allora neanche le dimensioni sono tutto. Però contano. Se poi unite denaro e dimensioni, allora ottenete un "mostro" che si può permettere di fare quel che gli pare!
Chiariamo subito che qui non si sta parlando di un Frankenstein Junior qualsiasi che abbia vinto alla lotteria. No, qui stiamo parlando della Nintendo, il gigante nipponico dei video giochi che con la sua Wii ha rimescolato il mondo delle console, facendo mordere la polvere ad avversari del calibro della Play Station Sony e dell'Xbox Microsoft.
L'idea rivoluzionaria della Nintendo è stata quella di sostituire il tradizionale joystick a levetta con un "telecomando" dotato, oltre ai soliti pulsanti, di vari accellerometri e sensori che permettono di determinarne posizione e velocità. Per capirci, dovendo simulare un combattimento di spada in un vecchio gioco fantasy, dovevate accanirvi sulla levetta del joystick. Adesso, invece, potete impugnare il telecomando della Wii come fosse l'elsa di una spada e mulinarlo realisticamente per la stanza facendo strage all'interno del gioco, dove i vostri movimenti sono fedelmente riprodotti.
Non c'è dubbio che questa nuova tecnologia rappresenti un'importante e meraviglioso progresso. Pensate al tennis: all'inizio dei tempi toccava andare a sudare e sporcarsi sul campo del circolo sportivo; poi, grazie al computer, si poté giocare comodamente seduti nel salotto di casa; oggi, grazie al Wii, si può comodamente sudare a tennis nel salotto. Od in qualunque altra stanza provvista di televisore!
Non sorprende dunque il grande successo del Wii, un successo tale da attirare l'attenzione di scienziati di fama mondiale. Sembra infatti che tutti quanti noi abbiamo una consapevolezza falsata dello spazio circostante, un fenomeno noto come BRSP (Bad Room Space Perception). I giocatori incalliti di Wii, invece, riacquistano una percezione realistica dell'ambiente che li circonda. L'esempio del tennis, uno dei più studiati nella letteratura scientifica, è emblematico: si è notato che nella foga della partita i giocatori allungano il braccio per un dritto od un rovescio esattamente come si trovassero sul campo di gioco. Non appena la mano sbatte violentemente contro il muro, con conseguenti lacerazioni superficiali o traumi più seri all'osso, improvvisamente riscoprono le dimensioni reali della stanza. Il fenomeno non è limitato al piano orizzontale ma si esplica anche in senso verticale tramite l'esplosione violenta dei lampadari.
Studi preliminari mostrano che il fenomeno BRSP interessa anche la distanza percepita, infatti molti oggetti creduti irraggiungibili finiscono comunque nel raggio d'azione della mano del giocatore, senza che questi ne sia consapevole.
L'analisi statistica del fenomeno ha messo in luce un problema grave che affligge le giovani coppie che acquistano un Wii. Pare infatti che i regali della suocera abbiano un'alta probabilità, maggiore degli altri oggetti, di finire nel raggio d'azione della mano del giocatore-marito. Questo nonostante i mariti intervistati asseriscano che non si ricordavano dell'esistenza dell'oggetto finché non l'hanno sfasciato, mentre le mogli sostengono addirittura che l'oggetto era stato posto in bell'evidenza in un'altra stanza!
Ma lasciamo da parte questi studi, pur interessanti, e torniamo alla questione iniziale. Perché dico che la Nintendo è un "mostro" che si può permettere di fare quel che gli pare? Dovete sapere che la commercializzazione del Wii ha avuto i suoi martiri, non solo nel campo inanimato dell'oggetistica familiare, ma nell'ambito umano. Per dirla in parole semplici: persone innocenti, o supposte tali, sono morte per colpa del Wii senza che questo abbia intaccato di una virgola le vendite!
Cosa succede infatti se ad un certo punto della partita il telecomando della Wii vi scivola dalle mani sudate schizzando alla velocità di un missile? Nel migliore dei casi potete dire addio al vostro televisore al plasma da 52 pollici. Nel peggiore, la testa del vostro migliore amico si trovava sulla traiettoria del proiettile e potete dirgli addio! Per ovviare a questi inconvenienti, il telecomando è dotato di apposito laccetto che dovrebbe impedirne l'espulsione. Il primo modello di Wii, però, aveva un laccetto piuttosto debole che si è macchiato di orrendi delitti.
Eclatante è il caso avvenuto negli Stati Uniti in una nota azienda, di cui tralasceremo il nome. Alcuni impiegati stavano giocando a tennis col Wii durante la pausa pranzo, quando ad uno dei giocatori è partito di mano il telecomando che si è conficcato nel cranio del giocatore di fronte. Inutile dire che la Nintendo è intervenuta subito, mettendo in campo i suo attributi dimensionali e pecuniari per evitare che la notizia si diffondesse: l'azienda in questione è stata ben felice di essere remunerata per non divulgare i dettagli del decesso accidentale di uno degli impiegati meno produttivi. Ed anche i suoi colleghi hanno preferito non sporgere denuncia perché, tra la chiamata al pronto soccorso e il trambusto conseguente l'incidente, avevano sforato di 5 minuti il limite consentito per la pausa pranzo e rischiavano di essere licenziati per giusta causa.
Fortunatamente, al tempo di Internet, le notizie riescono comunque ad insinuarsi tra le maglie dei censori ed uscire allo scoperto. Così un coraggioso impiegato della stessa azienda, speriamo rimasto anonimo, è riuscito a pubblicare su YouTube un video che documenta il fatto.
Mi raccomando: non credete a tutto quello che leggete, applicate il vostro senso critico e verificate le fonti. Posso permettermi di dirlo perché, nonostante l'enorme peso della Nintendo, non temo di essere smentito: andate su YouTube e su Google e provate a cercare le parole "wii death" o "wii injuries", ne vedrete delle belle!
Billy Boia
» A bit of poetry (29-07-2009 22:22:34)
» Il buono, il brutto e il cattivo (ovvero: Chi o cosa è un hacker?) (19-09-2009 14:27:11)
» assurdità futuribili contemporanee (25-11-2009 22:26:27)
» million dollar page (20-12-2009 16:50:07)
» Wii die (21-04-2010 19:16:07)
