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«Ci sono tre tipi di falsità, le bugie, le menzogne, e le statistiche»

Disraeli

 

«Quel che è logico è esatto, ma non dice nulla»

De Finetti

 

Parlare di risparmio energetico e di lotta ai cambiamenti climatici è inutile almeno quanto parlare della numismatica sassanide del III secolo d.C.
Kyoto e Copenaghen sono solo una grande bufala, e non è difficile dimostrarlo scientificamente usando due concetti, uno mutuato dall'economia, ovvero le funzioni di produzione, l'altro preso in prestito dalla fisica: l'entropia. Per farlo ci avvarremo delle teorie dell'economista romeno Georgescu-Roegen, il quale, se leggesse questo articolo, ne sconfesserebbe platealmente l'ideale paternità.

Funzioni di produzione
L'attuale sistema socio-economico si basa su un elemento, la produzione, e la produzione richiede necessariamente l'impiego di un fattore, il lavoro. Il lavoro, per svolgere la sua funzione, è però costretto ad utilizzare risorse energetiche, quali elettricità, carbone, petrolio.
Il movimento ecologista sostiene che l'utilizzo di tali risorse vada limitato per evitare i fenomeni di surriscaldamento globale e per lasciare parte di questi materiali alle generazioni future.
A nostro parere questa tesi non è scientificamente sensata.
Provate a seguire questo ragionamento: ad oggi il petrolio si estrae da pozzi facilmente raggiungibili, quindi a basso costo. Esistono però pozzi inutilizzati al di sotto del mare, che non vengono sfruttati a causa dei costi troppo alti.
Assumiamo per un attimo che si decida di limitare l'uso che questa generazione fa del petrolio per lasciarne parte alle generazioni future, nella speranza che nel frattempo queste sviluppino nuove tecnologie capaci di rintracciare nuove fonti energetiche. Pur ammettendo questa limitazione, sarebbe impossibile sfruttare i pozzi sotto il mare. Non disponiamo né del capitale necessario né della tecnologia adeguata per farlo.

Ma se per senso di responsabilità decidessimo di lasciare parte dei pozzi accessibili ai nostri figli, cosa accadrebbe? Anche con un utilizzo massiccio di fonti energetiche alternative (solare, eolico, ecc...), a meno che non si decida di eliminare più del 50% dell'umanità, non sarebbe possibile cambiare i nostri consumi energetici.
Ammettiamo in ogni caso di voler intraprendere questa strada: il fisiologico aumento dell'inflazione negli anni, accanto alla diminuzione dell'offerta dei pozzi facilmente accessibili, farebbe schizzare a prezzi esorbitanti il costo del petrolio. Questo vorrebbe dire escludere tre quarti delle nazioni del mondo dall'utilizzo di questa risorsa, e scatenare tra gli altri paesi una guerra senza fine per difendere il proprio stile di vita.
Vogliamo questo per i nostri figli? Io direi proprio di no. L'atteggiamento più sensato è quindi consumare tutto quello che rimane proprio per il bene delle generazioni future. Alla luce di queste considerazioni ha ancora senso parlare di ecologia?

L'entropia
Spiegare in maniera semplice questo concetto è tempo perso. In breve, anche se in modo affatto formale, possiamo definirla come una misura del caos in un sistema chiuso, dove per sistema chiuso intendiamo un sistema al cui interno esiste una certa quantità di energia che rimane invariata (primo principio della termodinamica). Il caos all'interno di questo sistema si produce compiendo un lavoro con l'energia contenuta al suo interno, poiché utilizzando tale energia, una parte di essa diverrà inutilizzabile (secondo principio della termodinamica).
Per capirci: se ora prendete il foglio su cui è scritto questo articolo, lo mettete sotto una campana di vetro completamente isolata, e gli date fuoco, pur compiendo tutti gli sforzi possibili, non sarete in grado di rimettere insieme tutti gli elementi (cenere, fumo, calore ecc...) per ricreare il foglio.
Vi consiglierei di verificare l'attendibilità dell'esperimento solo al termine della lettura.

Chiediamoci ora: Qual è l'effetto più immediato dell'entropia? L'aumento di entropia in un sistema chiuso comporta un aumento di calore all'interno del sistema stesso. Un aumento eccessivo di calore, fenomeno inevitabile dal momento che il sistema impiega energia anche solo per auto-sostenersi, porta alla distruzione del sistema stesso. Calcolare l'incremento di entropia in un sistema complesso (la Terra ad esempio) per comprendere la soglia di sostenibilità del sistema è ancora oggi impossibile.
L'entropia ci insegna quindi che c'è un altro motivo per non preoccuparsi dell'uso indiscriminato del petrolio, il caos prodotto dall'impiego di questo materiale, unito a tutti gli altri lavori compiuti dal genere umano, potrebbero portarci a superare il valore soglia addirittura prima che finisca il petrolio.

E allora cosa fare? Di certo non continuare a parlare di ecologia. Non solo è dimostrato che le sue proposte sono economicamente inutili, ma il continuo spreco di energia per parlare di questo tema non fa che aumentare il livello di entropia. Per cui basta parlare di politiche verdi, e continuate a divertirvi.

Osservatore Romano

 

 







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